Roberto Escanciano Sancez

 

Presentati

Roberto Escanciano Sánchez

Chi ti ha contattato per far parte di questa società?

Inizialmente credo di ricordare che il primo contatto è stato Carlo Nordera, per poi approcciarmi ufficialmente alla società, con Marco Beghini, il presidente, e Ivan della Gatta, allora vicepresidente.

Quale squadra alleni?

Alleno la SERIE A2 femminile e la Under 18 femminile.

Perché pallamano al femminile/maschile?

Il pallamano femminile é diversa in generale dal maschile; la pallamano è pallamano per entrambi, ma la diversità sta in come la si vive ogni giorno. Per me è molto piu saddisfacente allenare le femmine, perchè l’implicazione psicologica è piu forte, anche la saddisfazione personale in quanto è una pallamano piu tecnica e più tattica. Credo anche che sia anche più attraente per il pubblico.

Com’è il rapporto con le ragazze/ragazzi?

Il rapporto è buono. Le mie ragazze sanno cosa voglio da loro e c’è assoluto rispetto tra di noi; nello stesso tempo, ci comportiamo come se fossimo una grande famiglia e, come tutte le buone famiglie, proviamo a superare ogni singolo ostacolo insieme; per questo i problemi che si risolvono danno maggiore soddisfazione sia a me che a loro. In questa maniera continuiamo a cementare il gruppo essenza principale di tutti gli sport di squadra.

Cosa vorresti di più da loro?

Vorrei che dedicassero più tempo in palestra per lavorare di più; è un gruppo favoloso di ragazze, ma hanno bisogno di allenarsi di più. Mi piacerebbe che ognuna di loro sia in grado di capire e di trasmettere alle altre la passione per questo sport dentro e fuori dal campo.

Quanto tempo dedichi a questo sport?

24 ore…, quando non sono al palazzetto, lavoro a casa preparando allenamenti, partite,…, vivo grazie e anche per questo sport.

Come vivi il pre-partita?

Per la verità posso dire che sono sempre molto calmo, in caso contrario, provo a tranquillizzarmi. Poi ho le mie abitudini prima delle partite, però quella è un’altra storia…

Cosa ti emoziona di più di questo sport?

Di questo sport mi emoziona assolutamente tutto, non serei in grado di escludere una sola cosa…

Quale aspetto ti piace curare il particolar modo?

Per me l’aspetto psicologico e molto importante; infatti lavoro tanto su questo con le ragazze. Per me è la parte fondamentale sia per la questione formativa che anche per quella competitiva.

Qual è il ricordo più bello che hai di questo sport?

Veramente sono tanti! Questo sport da solo mi ha dato e mi darà, presumo, ricordi belli; ogni singolo momento vissuto con la pallamano è parte integrante e importante della mia vita.

Racconta un aneddoto che ti lega a questo sport ….

Riccordo quando ero under 14-16 andavo a scuola dove la pallamano era lo sport più importante per la nostra formazione scolastica. L’allenatore, a metà lezione, ci faceva andare in palestra per un allenamento di pallamano. Era molto importante per la scuola che noi alunni facessimo gli allenamenti di pallamano e molto spesso l’allenatore, che era il gestore di questa situazione, faceva apparire la lezione di sport come la più importante materia da insegnare. Qui in Italia è davvero impensabile una cosa del genere, mentre il Spagna era ed è la normalità.

Se hai vissuto un evento/gara importante e non eri il favorito cosa hai detto o fatto per poter cambiare la situazione?

Sono state tante le partite nella quale le mie squadre non sono partite favorite, ma l’importante non è essere favorito o no, l’importante è essere in grado di raccogliere in campo quello che si è fatto maturare in palestra con ore di lavoro. Se si va in campo con l’atteggiamento di dimostrare a tutti quanto si è lavorato, allora anche chi è più forte può non vincere. Il mio mestiere è proprio questo, insegnare a lavorare bene e dimostrarlo a tutti; questo può cambiare la situazione in campo e invertire il pronostico.

Ricordi un episodio che ti imbarazza?

Quando ero piu giovane, ho fatto cose delle quali non sono fiero.    Innanzi tutto la mancanza di esperienza, ma soprattutto il non capire che è più importante come si vince e non vincere.

Cosa non ti piace della Pallamano?

L’ipocrisia e l’invidia, come nella vita. In particolare non mi piace che un allenatore in tribuna faccia l’allenatore e non lo spettatore e giudichi l’operato del collega. Peggio ancora se un qualunque pinco pallino faccia l’allenatore in tribuna. Non è utile a nessuno, in quanto l’educazione sportiva delle nostre ragazze parte proprio da quello che siamo in grado di trasmettere noi da dentro il campo e gli altri da fuori del terreno di gioco.

Cosa ti aspetti per il futuro immediato?

Prima di tutto che le mie ragazze siano in grado di formarsi come atlete al meglio possibile per provare a vincere il campionato. Questo significa portare la squadra femminle dove si merita. In A1.

Vorresti ringraziare qualcuno in particolare?

Vorrei ringraziare prima a tutto le persone che continuano a formarmi come persona e come allenatore, e dopo tutte le ragazze che me sopportano e mi hanno sopportato fino ad ora.

Esprimi, in una frase breve, la pallamano ……

LA PALLAMANO E’ LA BELLEZA ALLO STATO PURO