Storia Società

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LA NOSTRA STORIA

 La breve storia dell’attuale società inizia nell’estate dell’anno 2007 quando prospettatasi una scissione all’interno dell’allora Pallamano Dossobuono dopo che parte della dirigenza della società decise di trasferire l’attività agonistica maggiore a Vigasio, abbandonando così la storica piazza di Dossobuono, uno sparuto gruppetto di genitori e dirigenti del settore giovanile coltivarono ed attuarono l’idea di fondare una nuova società chiamandola PALLAMANO OLIMPICA DOSSOBUONO. L’anno seguente si intraprese solamente attività a livello giovanile promozionale per poi nella stagione sportiva 2008-2009 iscrivere la squadra maggiore alla serie B; da qui il successivo ripescaggio da parte della Federazione in serie A2 e la concomitante iscrizione di due squadre giovanili (under 16 e under 14) ai rispettivi campionati regionali di categoria.

 IL PASSATO…

 Anno 2008-2009

La stagione 2008-2009 vede ai nastri di partenza la formazione senior impegnata nel campionato di serie A2, con un gruppo di ragazze formatosi nell’estate agli ordini di mister Stefano Filippi, a fianco del quale opera il preparatore atletico Luca Amati, rubato al calcio semiprofessionistico, il massaggiatore Giuseppe Gardoni e come accompagnatore dirigente Renzo Guadagnini.

Campionato altalenante condito purtroppo da numerosi infortuni che tolgono dalla scena a turno numerosegiocatrici della rosa titolare; epilogo con l’accesso ai play-out che si svolgono a Latisana (UD) e che culminano con l’inattesa retrocessione in serie B.

Le formazioni giovanili ben condotte dai giovani allenatori quali Carlo Nordera e Marisa Adami per l’under 14 e Michele Zattarin per l’under 16, si distinguono in un buon campionato e soprattutto si mettono in luce alcune individualità che entrano già nel giro delle varie rappresentative regionali.

 Anno 2009-2010

Per la stagione 2009-2010 la società decide di presentare domanda di riammissione alla serie A2 e viene successivamente con delibera federale reintegrata nella seconda serie nazionale.

La squadra viene affidata a Renèe Lepoglavec, allenatrice croata di indubbie capacità ed in possesso di una esperienza pluriennale prima come giocatrice di altissimo valore e successivamente come mister di buon spessore tecnico, affiancata da Stefano Filippi, in qualità di vice allenatore e di Luca Amati come preparatore atletico.

Il gruppo delle ragazze è praticamente quello dell’anno precedente salvo gli inserimenti delle giovani Dalla Fontana e Gerardo provenienti da Malo e Oderzo, dell’atleta rumena Nika Podelean e dell’estremo difensore Piergianni entrambe provenienti dal Bancole, formazione di serie A1. Campionato anche questo altalenante con buone gare intervallate da opache prestazioni che ad ogni modo consentono al tecnico di poter presentare alla ribalta della prima squadra atlete più giovani di indubbio valore tecnico e provenienti dal fertile vivaio dossobonese.

La squadra si salva dalla retrocessione con alcune giornate di anticipo e raggiunge quindi il traguardo che la società si era imposta, quello della tranquilla salvezza, pur rimaneggiata dai non pochi infortuni che hanno falcidiato la squadra nella fase finale della stagione.

Le soddisfazioni per l’Olimpica Dossobuono comunque non mancano in quanto oltre al più che onorevole campionato offerto dalla giovane compagine dell’Under 18, la squadra dell’Under 14, allenata da mister Carlo Nordera e “guidata” dal dirigente Ivan della Gatta, vince meritatamente il titolo regionale e conquista a Misano Adriatico un ottimo terzo posto alle finali nazionali di categoria, dopo aver perso solamente una gara in tutta la competizione e aver ricevuto consensi unanimi dagli addetti ai lavori presenti alla competizione.

 Anno 2010-2011

Nella stagione 2010/2011 in corso la squadra maggiore viene assegnata nuovamente a Renèe Lepoglavec coadiuvata da mister Stefano Filippi al quale viene anche dato il compito di allenare la formazione Under 18 e da Marisa Adami avente l’arduo compito di allenare i portieri delle varie squadre.

La compagine Under 14 viene affidata nuovamente a Carlo Nordera e vengono ingaggiati tecnici quali Luca Amati, Filippo Piazzi e Michele Zattarin per insegnare la pallamano presso i comprensori scolastici di Dossobuono e delle zone limitrofe.

La squadra partecipante al campionato nazionale di serie A2 viene rafforzata nell’estate dall’acquisizione di alcune giocatrici di spessore quali Marcela Popescu, proveniente dal Bancole di serie A1 con più di cinquanta presenze in nazionale italiana, l’ungherese Zsofia Micsko e Elena Finezzo provenienti dal Vigasio, altra squadra di serie A1 e da Valentina Signorini, quest’ultima proveniente dalla Leonessa Brescia, squadra di serie A2.

L’intento della società è evidentemente quello di ottenere un campionato di vertice, ma contemporaneamente anche quello di aumentare l’entusiasmo all’interno del movimento e di creare un gruppo di dirigenti e tecnici validi che lavorino per perseguire insieme lo stesso fine. La stagione termina con una straordinaria vittoria finale e la promozione in A1 con la soddisfazione di tutti anche perché ha preso corpo solo durante il corso della stagione.

Le due compagini giovanili dell’Under 18 e dell’Under 14 terminano il rispettivo campionato viaggiando per tutto il tempo nelle zone alte della classifica; in più alcune di loro (sei per l’esattezza) sono state convocate per gli stage di allenamento delle nazionali giovanili Under 17 e del “progetto continuità Italia”.

Si continua il lavoro promozionale nelle scuole finendo la stagione con una trentina di “piccoli” che di volta in volta invadevano le piazze e i palazzetti allorquando altre società organizzavano nel veneto manifestazioni di questo sport.

Anno 2011-2012

La promozione dell’anno precedente, dopo mille festeggiamenti assume un sapore amaro all’inizio della stagione 2011-2012. Infatti la società, con grande rammarico, deve, per necessità economiche, rinunciare al campionato della massima categoria.

Il dolore è grande, ma tutta la società cerca di cadere con i piedi per terra; chiede uno sforzo a tutte le atlete a rimanere a far parte della società con la consapevolezza di fare un campionato di serie B non adeguato alle caratteristiche e all’organico della squadra. Questo ha due vantaggi: le ragazze “adulte” cementano il loro rapporto di amicizia e aprono, con le piccole atlete affamate di gloria, un rapporto collaborativo che a fine stagione diventerà determinante per la solidità e la crescita di tutta la società.

A fare da trainer a tutta questa nuova situazione, oltre alla ormai sorella maggiore Renèe, è un nuovo collaboratore: Roberto Escanciano Sanchez; un ragazzo spagnolo di indubbia capacità di insegnamento oltre che di una umanità e sensibilità straordinaria; la sua grande esperienza nei settori giovanili spagnoli la trasmetterà, come un terapeuta, a tutto il settore giovanile, tanto da arrivare in completa scioltezza a vincere il campionato regionale Under 16 femminile (il nostro secondo da quando siamo in attività) e giungere alle finali nazionali dove ci sarà l’unica vera sconfitta nella finale del torneo di tutta la stagione. Amarezza per la finale persa, ma grande gioia per la società che ha creduto in lui ripagata dalla formazione tecnica di atlete di primo rango, anche se molto giovani.

La prima squadra, composta da tutte le “vecchie” atlete e molte giovanissime, si completa a parere dei nostri tecnici, con la giocatrice migliore italiana, Silvia Scamperle; giunge alle nostra corte perché ha voluto provare nuove emozioni lontana dall’ormai decennale collaborazione con la squadra della vicina Vigasio. Un’atleta di questo livello vederla giocare in un campionato così poco adatto alle sue gesta tecniche a volte dispiaceva, ma le sue capacità le ha messe a disposizione della squadra e soprattutto alle nostre piccole incantate da cotanta tecnica; è stato impagabile averla vista dare consigli alle nostre piccole durante tutte le gare e tutti gli allenamenti.

È convinzione della società che la strada è giusta e si prosegue verso un campionato poco ricco di emozioni dal punto di vista della competizione e in fondo all’anno ci troviamo in serie A2 con una serie di vittorie impressionante.

Lo sforzo sin qui sostenuto, ha dimostrato l’intenzione che ha la società di volersi migliorare ulteriormente e che vuole essere il preludio per un ulteriore passo nella crescita della società, la quale ha tutta la volontà di consolidarsi ai vertici della pallamano veneta e perché no, nazionale. L’Olimpica Dossobuono insegue innanzitutto il traguardo di diventare sempre di più un importante punto di riferimento della pallamano veronese e veneta e fulcro per la crescita tecnica ed umana delle proprie atlete al fine di aumentarne le qualità sportive.

La società fin da ora può contare su un settore giovanile invidiabile, tra i primi in tutto il Veneto; il numero di piccoli atleti dell’età dai nove ai dodici anni che frequentano assiduamente il Palazzetto dello Sport di Dossobuono è sempre maggiore, in aumento giorno dopo giorno. Linfa di questo incremento è soprattutto la promozione fatta nelle scuole di Dossobuono, Alpo, Rizza, nonché del comprensorio sud di Verona nei quartieri di Santa Golosine e Borgo Roma dai nostri giovani tecnici che oltre ad essere validi istruttori diplomati ISEF, sono anche atleti della squadra maschile della Pallamano Dossobuono con la quale c’è in atto una strettissima collaborazione nella gestione di tutto l’apparato giovanile del territorio.

 Anno 2012-2013

Come gli anni precedenti si comincia il lavoro tecnico alla fine di agosto e tutto lo staff dirigenziale si ritrova a parlare di programmi e futuro con tutti i collaboratori e atleti/e; niente di diverso dagli anni precedenti solo che di fronte abbiamo circa 150 persone, suddivise in 120 atleti e atlete una decina di allenatori e tutto il resto collaboratori.

Per la prima volta dalla nascita della società la voce del presidente si fa fioca dall’emozione e si rivolge a tutti come se avesse creato la più grande famiglia mai esistita, ma tutto è giustificato dal fatto che tanto sforzo viene ripagato.

Alla grande famiglia si uniscono tutti i ragazzi di Dossobuono sparsi nella regione per ricostruire la squadra che, qualche anno fa, aveva raggiunto il livello nazionale giovanile; si allestisce così una formazione si serie B maschile per la gioia di tutti i tifosi della nostra cittadina felici di riabbracciare i propri figli. Gli allenamenti per questa formazione mista sono affidati ad Admir Jasarevic, vecchia conoscenza della società per la quale già si era dato da fare. Ritorno gradito sia alla dirigenza che ai ragazzi meno giovani memori dei suoi insegnamenti.

Così, a detta del presidente, la famiglia si allarga sempre più e ovviamente crescono le motivazioni, le ambizioni; ma davanti a queste nuove sensazioni, crescono anche tutte le spese di amministrazione e sicuramente questo non è il miglior periodo economico per richiedere sforzi ai sostenitori, altresì sponsor, di questo sport.

Il campionato di serie B maschile è stravinto dai nostri ragazzi e, a volte, l’imbarazzo è stato il freno nella maggior parte delle gare; con punteggi da record approdano al campionato di serie superiore e il settore giovanile, anche con qualche malanno “sportivo” arriva in fondo a tutti i campionati con il solito onore che ha sempre contraddistinto questa società.

Il secondo posto nel campionato di A2 femminile decretato all’ultima giornata vincendo in casa della capolista Cassano con disarmante facilità, ha messo in evidenza la crescita, auspicata dallo staff tecnico e quello dirigenziale, del settore giovanile che ha “invaso” la squadra senior, ma anche i difetti psicologici altalenanti del gruppo. Il lavoro sarà l’unica medicina di tutta la stagione.

Persino le piccole under 14 nonostante combattano in campo contro la fisicità ingombrante delle avversarie fanno sentire la loro voce forte e chiara; “ci siamo anche noi!” sembra di sentire, ma tutto il pubblico di Dossobuono si accorge di loro e del loro entusiasmo e si assiepano sugli spalti a gradire di tanta purezza. Questo candore e questa gioia, ancora per un altro anno, ha dato la spinta decisiva di entusiasmo che serve come carburante e ricarica anche agli spiriti più sopiti e senza aspettare un solo secondo in più ci siamo catapultati a saldare tutte le scollature create per dare più forza alle nostre ambizioni.

Anno 2013 – 2014

Dopo le scorpacciate di gare dello scorso anno dove i senior della serie B maschile ottengono, con numeri spaventosi, la promozione in A2, il secondo posto della senior femminile e tutto il settore giovanile andato a mille (circa un centinaio di gare) quest’anno la paura di dover raddoppiare è tangibile. Chiaramente la paura è nel fatto che aumentano le risorse umane, ma diminuiscono spaventosamente le risorse economiche. Gli sforzi della società si concentrano tutti per cercare di dare continuità e stabilità al settore economico che, per forza di cose, è il motore di tutto il sistema ed è inevitabile una flessione di iscrizioni; non cambiano gli intenti, ma tutto questo ridimensiona gli obiettivi societari. Si cerca di allestire le formazioni senior con giovani del nostro vivaio, che per riconoscenza nei confronti della società e di tutti coloro che hanno lavorato in tutti questi anni, hanno come unica richiesta quella di continuare a divertirsi negli stessi luoghi che negli ultimi anni ha dato loro forti motivazioni e soddisfazioni.

Il settore maschile guidato sempre da Admir Jasarevic rimane con la stessa ossatura dello scorso anno rinforzando solo, in modo strategico, i punti deboli mostrati durante il campionato precedente; si fanno avanti anche le giovani promesse che integrano una rosa di una ventina di ragazzi che promettono di affrontare il campionato, che li attende, da protagonisti.

Il settore giovanile si rinforza del solo e unico “acquisto” che è Gabriele Pongiluppi (il Pongi per tutti) ragazzo dotato di straordinarie capacità tecniche e organizzative, che non fa altro che cementare sempre più profondamente la cultura della società che vuole fortemente affermarsi, in ambito regionale e nazionale,  con persone “indigene”.

Il settore femminile continua a puntare su Roberto Escanciano che oltre ad ottenere elogi da molti colleghi sparsi nel nord Italia per una soddisfazione personale, non risparmia energie per accudire le “sue” giovani promesse. Ci ritroviamo così ad affrontare il campionato di A2 con una formazione che al 75%  compone la nostra forte Under 18; la soddisfazione non è solo dell’allenatore, ma soprattutto di chi ha creduto in lui e nelle “giovanotte” che inorgogliscono, e non poco, tutta la sfera dirigenziale.

Si arricchisce lo staff tecnico del settore giovanile femminile in quanto, al fianco dell’ormai storico Carlo, una dolcissima ragazza tunisina, Lamia, porta una ventata di allegria e competenza.

Ci attendono momenti di ansia ed allegria, di gioia e tristezza, ma qualunque sia il sentimento che si muoverà questo è sempre distribuito equamente a tutti coloro girano intorno a questo grande focolare che riscalda i nostri cuori e alimenta le nostre anime per un futuro sempre più roseo, nonostante le forti  depressioni economiche e diminuzioni di risorse umane.

Anno 2014 – 2015

Chi l’avrebbe mai detto e pronosticato …. DUE SQUADRE NELLA MASSIMA SERIE.

Lo scorso anno tutto è andato al di là di ogni rosea aspettativa.

Cominciamo a dire che la promozione della maschile non era pronosticabile visto che partivamo come una matricola ed il girone si mostrava alquanto difficile; i play off, ai quali siamo arrivati da secondi della classe, non facevano certo prevedere la nostra promozione; ma i ragazzi e l’allenatore hanno sempre creduto in loro stessi ed il miracolo si è compiuto.

La squadra femminile partiva come sicura protagonista, ma a stravincere tutte le gare a volte con punteggi addirittura imbarazzanti con quasi tutte le avversarie non era proprio ciò che si aspettava.

18 vittorie su 18 incontri con una media di 33,38 gol a partita è veramente da orgoglio; mai nessuna squadra aveva azzardato tanto. Ma ciò che rende ancora più entusiasmante la vittoria finale è che l’età media delle ragazze è 20,8 anni.

Ovviamente tutto lo staff dirigenziale che ha creduto in entrambe le squadre è stato pienamente ripagato ed anche il numeroso pubblico di Dossobuono e dintorni ha apprezzato il lavoro svolto negli ultimi tre anni sia per il settore maschile che per quello femminile.

Rimarrà negli annali quest’anno per la pallamano non solo villafranchese, ma addirittura italiana, perché siamo l’unica società ad avere avuto due successi così strepitosi nello stesso anno.

Detto tutto questo non possiamo certo dimenticare le grandi problematiche economiche; il prossimo anno si prospetta ancora più difficile e ricco di “ristrettezze” per tutti.

Tutti coloro che girano intorno alla Società sono a conoscenza di questi problemi, ma sorprende, ancora una volta, l’attaccamento ai colori sociali.

Si punta sulle stesse persone dello scorso anno e si affrontano i campionati di categoria superiore con le stesse formazioni dell’anno precedente; molti addetti ai lavori ci danno per perdenti su tutti i fronti, ma ciò che queste persone non comprendono è che la solidità strutturale ed economica che abbiamo costruito non ci fa “cancellare” da nessun campionato.

E come dire: “questo abbiamo e con questo facciamo” senza nessuna vergogna, ma solo mossi da orgoglio e passione.

Nell’ambito tecnico confermati i due allenatori Admir e Roberto autori delle due promozioni e, come ogni anno, ci aspettiamo da loro che trasmettano più sicurezza ai giovani delle rispettive squadre, ma soprattutto che il loro occhio “maestro” cada anche verso il settore dei giovanissimi per dargli una caratura tecnica di maggiore livello.

Confermati anche i giovani tecnici Carlo e Gabriele pronti a seguire una folta schiera di piccole pesti e la “nostra” brava preparatrice dei portieri, Marisa, sempre più convincente e convinta del lavoro svolto.

Sarà un anno durissimo per tutti a cominciare dai ragazzi che affronteranno le squadre di una A1 maschile collaudata e quindi ricca di formazioni e atleti di un certo livello e sarà difficile per la prima divisione femminile, anche se con meno caratura tecnica rispetto al maschile, ma sempre ricca di giocatrici con esperienza anche decennale di categoria.

Tutto questo ha un’aria di sfida sia economica che tecnica, ma Noi tutti siamo pronti a soffrire con la fronte alta rivolta verso l’orgoglio e tutti insieme felici per un altro anno di sport e passione. Un solo motto: “Facciamo vedere cosa siamo capaci di fare!”.

IL PRESENTE…

Anno 2015 – 2016

L’anno 2014-2015 sarà ricordato dalle nostre squadre come l’anno delle “esperienze”, ma quest’anno sarà quello delle conferme, della solidità e della rinascita.

Usciamo con le ossa rotte dall’anno precedente, ma con un bagaglio di esperienza ineguagliabile; i ragazzi fanno altre scelte e abbandonano la società per altri lidi e nuove esperienze, mentre le ragazze, nonostante ognuno di loro abbia avuto offerte da destra a sinistra, rimangono compatte e facendo leva sulla loro l’amicizia, danno la possibilità allo staff tecnico (Roberto-Marisa) di migliorarne ulteriormente la qualità tecnica.

La dirigenza, dal suo punto di vista, ha la possibilità di cominciare a reperire con largo anticipo risorse economiche per affrontare questo campionato, ma soprattutto dare larga prospettiva al prossimo.

Inutile dire che l’obiettivo primario è volare in “alto” in quanto “lassù” abbiamo solo lasciato un segno di freschezza e allegria, ma non di risultati; tutte le società incontrate hanno sorriso sul nostro obiettivo per poi darci una bella pacca sulla spalla per dire “coraggio”, ma non tutti sanno che è stato ferito il nostro orgoglio e sicuramente faremo sentire il nostro ruggito al momento opportuno.

Per il settore giovanile affidiamo i nostri giovani maschi (U18) a Carlo Nordera per cominciare a costruire una squadra che negli anni successivi potrà affrontare campionati di serie con un bagaglio tecnico importante e a Stefano Filippi (gradito ritorno) è affidata la squadra degli U16 che ha già dimostrato ottime qualità tecniche e carattere da vendere.

Nel femminile l’unica squadra giovanile (U16) è seguita con particolare interesse da Roberto perchè intravede qualche bocciolo con la speranza che sotto le sue mani sapienti diventi un bel fiore.

Le piccole pesti, invece, avranno in Alessia, Marika e Laura un insegnamento di base e di sicura qualità.

Cominciamo quest’anno con il solito entusiasmo nonostante le “botte” ricevute, ma vogliamo dimostrare a tutti ed anche a noi stessi, di essere capaci di rialzarci per intraprendere un nuovo percorso meno frastagliato, anche se ricco di insidie, con maggiore forza e volontà e continuare a dare senso a tutta questa storia.

 INVESTIRE NELLA PALLAMANO

 La pallamano specialmente quella femminile non ha storicamente la cassa di risonanza che hanno altri sport quali il calcio, il volley o il basket ma resta comunque uno sport molto avvincente che negli ultimi anni vanta un sempre maggiore interesse a livello mediatico e con la volontà di persone che vogliano investire risorse economiche e tempo può solamente che crescere. Si sta attuando a livello federale un notevole sforzo in questo senso ed il fatto che nei prossimi due anni si voglia diminuire sensibilmente il numero di giocatrici straniere impiegabili nella massima serie è segno tangibile che il tentativo di risollevare il movimento deve partire dal basso, la spinta deve essere quelle di investire nelle nostre atlete più giovani per valorizzare e potenziare il nostro patrimonio atletico in ottica futura nazionale ma anche internazionale. La Pallamano Olimpica Dossobuono sta tentando di intraprendere questa strada; investire in modo oculato nella struttura, per rafforzarla e per migliorarla, al fine di ottenere risultati che non saranno sicuramente immediati ma non tarderanno nemmeno a venire. Ad oggi i tesserati sono più di centotrenta, per la maggioranza femmine, allenate da tecnici preparati e seguite da uno staff dirigenziale attento e coerente con il progetto societario che primariamente è quello di promuovere questa disciplina sportiva tra i giovani nella speranza di raccogliere il prima possibile i frutti del lavoro quotidiano svolto in palestra. Il divertirsi e lo stare insieme a fare pallamano, devono essere il giusto condimento per il raggiungimento di quei traguardi sportivi che la società Pallamano Olimpica Dossobuono ha come obiettivo primario e che sicuramente verranno raggiunti soprattutto grazie all’aiuto di tutti coloro i quali vorranno appoggiarci e sostenerci.

Il costante impegno di tutti i componenti la società, dal presidente ai dirigenti, dai tecnici alle atlete, dagli accompagnatori ai genitori, testimoniano quotidianamente che la strada intrapresa è quella giusta e può essere cosa interessante intraprenderla insieme a quanti ci daranno fiducia in futuro.

 

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