BM, L’incredibile giornata di Emanuele Ceriani: di nuovo in porta dopo otto mesi e decisivo nel finale contro il Torri!

Farsi trovare nel posto giusto al momento giusto non è sempre così semplice. Certamente della sana pazzia ricopre la figura di Emanuele Ceriani, entrato nel finale dell’ultimo match contro il Torri e determinante con le parate decisive che hanno permesso alla Venplast Dossobuono di schiodare il match da un’estenuante situazione di pareggio. Ma cosa c’è di strano in tutto questo? Da quest’anno, o meglio, dal finale della scorsa stagione, Emanuele Ceriani non aveva più compiuto nessuna parata, decidendo di gettarsi nella mischia e di fare a sportellate con i propri avversari, dopo una vita passata a difendere i pali giallo-rossi. Una situazione di emergenza però lo ha richiamato tra i pali ed il risultato ha premiato la scelta di mister Carlo Nordera.

Ma saltiamo indietro di qualche mese… Un cambio radicale quello del passaggio da portiere a giocatore di movimento, sicuramente con delle comprensibili difficoltà iniziali, ma inevitabile per Emanuele Ceriani, che racconta:«Tutto è nato nel finale della scorsa stagione, l’ultima partita fu ad aprile contro l’Emmeti Camisano. Era un periodo non troppo stimolante per me, ma credo anche per tutto il resto della squadra, vedendo i ritmi altalenanti ed i risultati decisamente non soddisfacenti di entrambe le squadre maschili. Non riuscivo a trovare le motivazioni per entrare in campo, ma anche solo per allenarmi; pensai di smettere di giocare. Tuttavia non ero convinto di questa idea, e capii che non sarebbe stata una decisione che mi avrebbe rasserenato. La soluzione fu quella di cambiare ruolo, in modo da ritrovare quella motivazione e la grinta di cui avevo bisogno per continuare».

Una decisione difficile, con la quale Emanuele non ha reso felici allenatori e compagni; le sue qualità di portiere infatti non sono mai state in discussione, risultando più volte decisivo negli ultimi anni. Uno degli innumerevoli ricordi risale al derby contro il Povegliano di due stagioni fa, con quella parata a tempo scaduto su un tiro dai sei metri a botta sicura; una prodezza che compagni, allenatori e tifosi faticano a dimenticare. «È stata una di quelle classiche decisioni – racconta Emanuele – che si prendono nonostante quasi tutti ti dicano di non farlo. Infatti inizialmente è stato così: compagni ed allenatori non erano troppo entusiasti all’idea di non vedermi più con la felpa da portiere. Ora si sono abituati, per non dire rassegnati, alla mia decisione e posso dire che sto vivendo un periodo molto stimolante e soddisfacente. Al di là del grande salto di qualità di quest’anno come squadra, vedo un gruppo unito sia all’interno dello spogliatoio che a livello societario. Tutti si stanno impegnando con entusiasmo ed energia senza mettere da parte il divertimento. Questo è proprio ciò che volevo ritrovare e quello di cui questo sport, ormai parte fondamentale della mia vita, ha bisogno».

L’infortunio di Leonardo Bollani a Campoformido ha costretto la società e mister Carlo Nordera a correre ai ripari: ad affiancare Fabio Minotti è arrivato Nicola Righetti, portiere esperto che ha ripreso l’attività agonistica, ma per completare la batteria dei portieri è stato chiesto un breve sacrificio anche a Emanuele Ceriani. A decretare la bontà della scelta ci ha pensato il campo lo scorso 22 dicembre:«Considerando che, da quando ho tolto la felpa da portiere, ho potuto sperimentare le mie abilità in qualsiasi ruolo (dall’ala dx al pivot), quando mister Nordera mi ha chiesto di tornare in porta ho pensato:“Ma si dai, mi manca solo quello e poi ho completato il giro per quest’anno!”. Scherzi a parte, inizialmente non ero molto entusiasta di ricoprire quel ruolo; ero felice come giocatore di movimento, ma poi ho capito che c’era davvero bisogno del mio aiuto e ho deciso di allontanare i dubbi e le incertezze per mettere tutto me stesso in una partita importante come quella con il Torri: i ritmi sono stati a dir poco elevati per tutti i 60 minuti, ed il risultato finale ci ha premiato. È stato bellissimo riprovare l’emozione di vedere panchina e spalti esultare per le parate che mettevo a segno, e per questo posso affermare che è stato entusiasmante e divertente rivestire i panni da portiere per quell’occasione. Ora non ci resta che continuare a testa alta, fieri di quello che è stato fatto fino ad ora, e lavorare intensamente su quello che c’è ancora da migliorare. Non ci siamo posti degli obiettivi a inizio campionato, ma sappiamo tutti che dovremo scendere in campo con la determinazione che abbiamo avuto fino ad ora, mettendo tutto quello che abbiamo come squadra e come singoli. Se tutto questo avverrà, allora le soddisfazioni e i festeggiamenti non mancheranno».

Uffico Stampa Pallamano Olimpica Dossobuono